Jacopone da Todi

Or se parerà che averà fidanza! (N. 6 - L)

La lauda appartiene al genere delle laudi apocalittiche. Iacopone rivisita con la sua poesia a tinte forti il cap. 24 del vangelo di San Marco. Si noti i tre peccati che portano l'umanità sull'orlo del baratro: la brama di ricchezza (avarizia), la superbia degli intellettuali (il sapere), la creduloneria dei cristiani per le false profezie e i falsi miracoli.
La lauda è in endecasillabi, la struttura rimica è Y Z X (ripresa) A B A B A B X (strofa).


Or se parerà chi averà fidanza!
la tribulanza ch'è profetizata,
da onne lato vegiola tonare.

La luna è scura, el sole obtenebrato,
le stelle del cielo vegio cadere;
l'antiquo serpente pare scapolato,
tutto lo mondo vegio lui sequire;
l'acque s'ha bevute da onne lato,
fiume Giordan se spera d'enghiuttire,
lo popolo de Cristo devorare.

Lo sole è Cristo, che non fa mo segna
per fortificare li soi servente:
miracoli non vedemo che sostegna
la fidelitate nella gente;
question ne fa gente malegna,
obproprio ne dicon malamente,
rendendo lor ragion nogl potem trare.

La luna sì è la ecclesia scurata,
la qual la notte al mondo relucìa,
papa e cardenal con lor guidata:
la luce è tornata en tenebrìa;
la universitate clericata
è encorsata e pres'ha mala via;
o sire Dio, chi porrà scampare?

Le stelle che del cielo son cadute,
la universitate reliosa,
molte de la via si son partute,
entrate per la via pericolosa;
l'acque del diluvio son salute,
coperti i monti, sommerso onne cosa;
aiuta, Dio, aiuta lo notare!

Tutto el mondo veggio conquassato,
e precipitando va en ruina;
como l'omo che è enfrenetecato,
al qual non può om dar medicina,
li medici sì l'hanno desperato,
ché non glie giova encanto né dottrina,
vedemolo en extremo lavorare.

Tutta la gente vegio ch’è signata
del caratte de l'antiquo serpente;
ed en tre parte l' hane divisata:
chi campa d'uno, l'altro el fa dolente;
l'avarizia nello campo è entrata,
fatt' ha sconfitta e morta molta gente,
e pochi son che vogliano restare.

Se alcun ne campa d'esta enfronta,
metteglie lo dardo del sapere:
enfia la scienzia en alto monta,
vilipende gli altri e sé tenere;
a l'altra gente le peccata conta,
li suoi porta drieto a non vedere:
voglion dir molto e niente fare.

Quigli pochi che ne son campati
de questi doi legami dolorosi.
en altro laccio sì gli ha 'ncatenati:
de fare signi sì son desiosi,
far miracoli, render senetati,
de rapti e profezie son golosi;
se alcun ne campa, sì pò Dio laudare.

Àrmate, omo, ché se passa l'ora
che possi campare di questa morte:
ché nulla ne fo ancora sì dura
né altra ne sarà giamai sì forte;
gli santi n'àber molto gran paura
de venir a prender queste scorte;
d'essere securo stolto me pare.

Parafrasi
Ora si vedrà chi avrà fede!
La tribolazione che è stata profetizzata
vedo tornare da ogni parte.

La luna è scura, il sole è ottenebrato,
vedo le stelle del cielo cadere;
l’antico serpente sembra liberato
vedo tutto il mondo seguirlo:
si è bevuto le acque da ogni lato,
vuole inghiottire il fiume Giordano
e divorare il popolo di Cristo.

Cristo è il sole, che ora non dà più segni
per dar forza ai suoi seguaci:
non vediamo miracoli che sostengano
la fede della gente;
i maligni ne fanno una questione,
ne dicono malamente ogni infamia
è difficile non dar loro ragione.

Così la luna è la chiesa oscurata,
che riflette la notte al mondo,
con la guida del papa e dei cardinali
la luce si è mutata in tenebre;
tutto il clero
si è messo a correre sulla cattiva strada:
Signore Dio, chi potrà scampare?

Le stelle cadute dal cielo
sono tutta l’umanità religiosa
che si è allontanata dalla via (retta)
per entrare in quella pericolosa;
le acque del diluvio sono salite,
hanno coperto i monti e sommerso ogni cosa,
aiutaci o Dio, aiutaci a nuotare!

Vedo tutto il mondo sconvolto,
che precipitando va in rovina,
come un uomo che è impazzito
al quale non si può dare una medicina,
i medici l’hanno dato per spacciato,
perché non gli giova né magia né medicina
lo vediamo andare verso la fine.

Vedo che tutta la gente è segnata
con la lettera dell’antico serpente;
ed è stata divisa in tre parti:
chi sfugge al primo dardo è colpito da un altro;
l’avarizia è entrata nella Chiesa
e ha sconfitto e ucciso molta gente,
e sono pochi quelli che si salvano.

Se uno si salva da questo primo dardo,
gli scaglia il dardo del sapere:
la scienza monta in alto,
insulta gli altri e salva se stessa;
conta i peccati agli altri
mentre nasconde i propri:
parlano molto, ma non fanno niente.

Quei pochi che si sono salvati
da questi due vincoli dolorosi (avarizia e sapere)
in un altro laccio sono impigliati:
sono così desiderosi di dare segni,
di far miracoli, di dare la salvezza,
sono golosi di false profezie e di rapine;
se qualcuno è sopravvissuto, si può lodare Dio.

Armati, o uomo, perché passi quest'ora
e che tu possa scampare alla morte,
perché nessuna sarà più dura
né altra sarà più forte;
I Santi hanno gran paura
di essere presi in questi gruppi,
mi pare stolto sentirsi sicuri.